Assolto dall’accusa di aver capitanato una banda di minori, che a sua volta si macchiò di un episodio di bullismo verso un loro coetaneo. La sentenza emessa dal collegio del tribunale di Nocera Inferiore è stata disposta per Nunzio Prisco, 25enne all’epoca dei fatti, accusato di sequestro di persona e lesioni. I fatti si consumarono a Sarno: i minori sono stati processati a parte, in virtù della loro età. L’episodio risale al 2008, il 30 ottobre. Il ragazzino fu prima avvicinato e poi costretto a consegnare la sua bicicletta. Tra risate, spintoni e offese, la bici fu prima lanciata dagli spalti di una piazza e poi in una fontana. Il ragazzino fu poi costretto a seguire la “gang”, materializzando il reato di sequestro di persona in quanto la libertà della vittima fu di fatto annullata e violata.
Dopo una serie di tentativi di resistenza, il ragazzo riuscì a fuggire e a raccontare l’accaduto ai carabinieri. Ieri mattina, prima della sentenza, il collegio ha registrato la testimonianza di uno dei presenti al fatto. Il teste ha parlato di un approccio ad alta voce tra il maggiorenne e la vittima, senza specificare più di tanto le modalità di quello che poi si sarebbe trasformato in uno scontro. L’imputato era difeso dall’avvocato Antonio Carrella. Agli atti processuali c’erano anche i referti medici che testimoniavano le ferite riportate dal giovane, seppur lievi, con tre giorni di prognosi disposte dal pronto soccorso dell’ospedale. Il gruppo era composto da sarnesi minorenni. Nunzio Prisco era l’unico maggiorenne. Per comprendere il ragionamento dei giudici, toccherà aspettare il deposito della sentenza.

