Pagani, Gambino “esce” dal processo Criniera: sentenza a febbraio

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Viene stralciata la posizione dell’ex sindaco e consigliere regionale, Alberico Gambino, dal processo “Criniera”. La decisione è stata presa dal collegio del presidente Francesco Paolo Rossetti, che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato difensore Giovanni Annunziata. L’intero processo verte su di un presunto patto tra il presunto clan a Pagani, Fezza – D’Auria Petrosino con alcuni esponenti dell’amministrazione comunale. L’istanza ha avuto parere favorevole anche dal pubblico ministero Vincenzo Montemurro. Il processo, figlio del più noto “Linea d’ombra”, vede come unica contestazione per l’ex sindaco quella di tentata estorsione. L’episodio, concentrato sulla gestione dei parcheggi comunali, è stato già oggetto di una sentenza di assoluzione per la posizione di Giovanni Pandolfi Elettrico, ex responsabile della Multiservice di Pagani.

La sentenza per Pandolfi era giunta dopo il rito abbreviato dinanzi al Gup. La pronuncia per Alberico Gambino arriverà il prossimo 22 febbraio, con la sentenza del tribunale che di fatto chiuderà l’ennesimo processo per l’attuale consigliere regionale. L’istanza presentata dalla difesa arriva dopo che il dibattimento aveva già affrontato la questione, con l’acquisizione di verbali e l’ascolto di testimoni. L’attuale consigliere regionale è impegnato già da tempo per la sua candidatura alle prossime elezioni nazionali con il suo partito di riferimento, Fratelli d’Italia. Solo a dicembre, Gambino aveva ottenuto una nuova assoluzione in Corte d’Appello a Salerno per l’accusa di concussione. Le accuse di mafia, concentrate nel dibattimento del “Linea d’ombra” invece, erano tutte cadute nei tre gradi di giudizio. Il processo “Criniera” invece prosegue: al vaglio dei giudici del dibattimento gli interessi economici del clan nel settore dell’ortofrutta