
Dici Juve Stabia-Catania e ti viene in mente Gianni Di Marzio. Lo storico tecnico degli azzurri, nel suo passato ha due importanti campionati vissuti con ambedue le formazioni meridionali. Una promozione dalla B alla A con gli etnei, un 7o posto maturato con tanto cuore nella stagione 1972-73. “Il Catania è partito con un grande handicap, che ha sostanzialmente annullato –dice l’esperto tecnico–. La Juve Stabia ha bisogno di fare risultato e di confermarsi dopo gli ultimi due turni. Come finirà? I valori tecnici dicono Catania, ma mai prendere sotto gamba le Vespe. I gialloblù hanno dimostrato di saper dare il massimo nelle partite che contano”. Una gara non facile da decifrare. I rossazzurri sono virtualmente la formazione leader del gruppo C, gli stabiesi invece dopo l’ultima annata entusiasmante, ora provano disperatamente a risalire la bassa classifica. Il pallone è rotondo –questo si sa– e nulla è scritto in partenza. Al netto però, i catanesi possono contare su un’arma segreta: Giuseppe Pancaro. “Conosce buona parte della formazione stabiese, visto che in molti nella scorsa stagione hanno disputato sotto la sua condizione tecnica un buon campionato –spiega Di Marzio–. Quanto pesa il suo ritorno al Menti? Dipende. Lui conosce bene i singoli ma ovviamente ora è tutto diverso dalla passata stagione. I gialloblù hanno cambiato sistema di gioco ed in più ci sono nuovi elementi nella formazione stabiese –tra questi il nudo tecnico Zavettieri–. Spero faccia il bene della Juve Stabia”.
GIANLUCA APREA
