Voleva il figlio tutto per lui, anche se il magistrato gli aveva negato l’affidamento, in virtù delle criticità emerse nel suo rapporto con la moglie, chiuso da tempo. Ora è finito nuovamente a processo per lesioni personali e minacce un 30enne di Nocera Inferiore, che il 5 ottobre scorso fu denunciato dalla ex compagna. Circostanze che erano solo integrazione di una querela ben più dettagliata, dove la donna aveva raccontato di essere stata maltrattata continuamente dall’ex compagno, pur dopo la rottura del loro rapporto. L’episodio incriminato risale a diversi mesi fa. La ragazza era tornata in Italia dalla Francia, dove si era trasferita. Mentre passeggiava con il figlio piccolo dentro il passeggino, vide l’ex compagno avvicinarsi a lei. L’uomo afferrò il bimbo e si allontanò senza dare spiegazioni.
La donna lo rincorse ma il 30enne la aggredì minacciandola di morte: “Se non ci fosse il bambino ti ammazzerei di botte”. Poi le sferrò un pugno e un calcio: la ragazza riportò lesioni guaribili in almeno 15 giorni di prognosi. Durante l’aggressione, inoltre, le prese il telefono cellulare da borsa e lo lanciò in un fiume, affinchè non chiamasse le forze dell’ordine. L’episodio sarà oggetto di un processo, atteso dal giudizio presso il tribunale monocratico di Nocera Inferiore

