
Salerno diventa una strada senza uscita. E senza neanche entrata. Un piano di regolamentazione del traffico, sconosciuto ai più, che proprio non ha funzionato ieri mattina in occasione della StraSalerno, la tradizionale gara podistica che si tiene in città. Due le direttrici stradali interessate dall’interdizione al traffico veicolare: quella est-ovest e quella ovest-est. Insomma, tanto da piazza della Concordia alla zona orientale quanto da quest’ultima al centro città. Percorsi alternativi pressoché pari allo zero, a quanto pare. Almeno stando alle numerose lamentele e segnalazioni di automobilisti che, nel corso della mattinata di ieri, hanno provato ad attraversare Salerno sulle quattro ruote trovando dinanzi a sé tutte le vie d’accesso e d’uscita transennate. In buona sostanza, fatta comunque salva la bontà della manifestazione (che anche in questa edizione ha fatto registrare un’elevata partecipazione), non si sarebbe tenuto in considerazione tutto quello che sarebbe conseguito dallo stop totale al transito delle automobili per le due principali strade della città. A quanto pare, in particolare, nei giorni antecedenti lo svolgimento della manifestazione non vi sarebbe stata opportuna comunicazione né di quali e quante strade sarebbero state chiuse né degli eventuali percorsi alternativi da poter utilizzare per coloro che, di partecipare alla StraSalerno, non avevano intenzione. A raccogliere le istanze di parte della cittadinanza sono stati due consiglieri comunali della minoranza. Durissimo il commento di Antonio Cammarota che ha parlato di «storia demenziale» perché «si organizza la StraSalerno e, come in altre occasioni, le strade sono tutte bloccate, chiuse al traffico, non esiste percorso alternativo se non fare, a rischio proprio e degli altri, strade in senso contrario; e, come in altre occasioni, nessun avviso, nessun cartello nei giorni precedenti, né alcuna informazione, se non qualche autoreferenziale intervista televisiva di improbabili personaggi in cerca d’autore». La soluzione, a parere del consigliere, era semplice: «Bastava chiudere solo il lungomare, com’era ovvio che fosse, affiggere volantini ai portoni, usare sms in possesso di Salerno mobilità e poche altre cose. Ma chi decide queste cose? Chi si arroga questi diritti? Questa volta, andremo fino in fondo» – annuncia. Un pensiero che ricalca quello del collega di assise cittadina, Roberto Celano: «Senza un cartello, senza informazioni si blocca la città e si lasciano gli automobilisti in balia del caos. E’ così che si organizza una manifestazione sportiva? Un altro esempio lampante di incapacità amministrativa». Gli sguardi e le preoccupazioni, ora, sono tutti rivolti verso l’imminente avvio di Luci d’Artista: il piano traffico per la manifestazione ha sempre creato più di un grattacapo a cittadini e visitatori e i pressupposti, ad oggi, non lasciano ben sperare.
(Le Cronache)
