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Castel San Giorgio. Pd scontento di Sammartino: arrivano le dimissioni. Maggioranza spaccata

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Castel San Giorgio. Pd scontento di Sammartino: arrivano le dimissioni. Maggioranza spaccata

Sammartino-PasqualeDopo soli quattro mesi potrebbe calare già il sipario sull’amministrazione del sindaco di Castel San Giorgio, Pasquale Sammartino. E’ in corso una verifica di maggioranza, nata in seguito alla richiesta del Pd locale di ottenere le dimissioni del sindaco che, di fatto, è stato sfiduciato dallo stesso partito a cui è politicamente legato. A quanto pare le motivazioni sarebbero riconducibili al fallimento di Sammartino nell’invitare gli alleati di maggioranza (Fdi e Civici) ad allinearsi totalmente con le indicazioni dei democratici. Tale scenario avrebbe scatenato la crisi di maggioranza in capo agli stessi dem.

Non è un caso che lo stesso Sammartino abbia già avviato la procedura di dimissioni consegnando i documenti necessari nella mani del segretario Pd di Castel San Giorgio, Andrea Donato. Nonostante le dimissioni siano poi state respinte, i cinque consiglieri di maggioranza, appena visionata la decisione del primo cittadino, hanno immediatamente abbandonato l’ultima riunione di maggioranza e domani dovrebbero presentare una richiesta in Consiglio Comunale per discutere la situazione politica-amministrativa: nello specifico i consiglieri Aniello Gioiella e Fiorenzo Lanzara (Fdi), oltre agli assessori Manuel Capuano e Francesco Spinelli che insieme al consigliere Giuseppe Velluto formano parte del Gruppo “Partecipazione e trasparenza per il cambiamento”, stanno lamentando il peso sproporzionato che il Pd starebbe esercitando tra gli scranni comunali rispetto al numero dei consiglieri, contestando a Sammartino di muoversi non in favore della lista civica “Castel San Giorgio-Bene Comune”, che lo portò ai vertici di Palazzo di Città, ma muovendosi sotto un unico colore politico.  Ai cinque consiglieri si dovrebbero aggiungere anche il consigliere Carmelina Alfieri e l’assessore Maria Sica, anche loro scontente dai movimenti di Sammartino e dalle manovre dei piddini.

 

I cinque consiglieri stanno manifestando il proprio dissenso sia rispetto alla presentazione delle dimissione del sindaco solo al proprio partito sia per non essere stati informati della situazione. Dal canto suo, Sammartino di sarebbe giustificato affermando di non sentire più dalla sua parte il sostegno della propria compagine politica. Si attende dunque la giornata di domani per sapere di più sul destino dell’attuale amministrazione comunale