
Prestazione “monstre”, successo meritato e addirittura primato provvisorio, in condominio con la corazzata Afragolese, in attesa delle gare domenicali. L’Alfaterna batte con un sontuoso 4-1 il Pimonte, altra attrezzatissima compagine del girone B di Promozione, confermando di essere un cliente assolutamente scomodo per qualunque avversario.
Spazzati via in un sol colpo tutti i “timori” della vigilia, relativi alle pesanti assenze tra le file nocerine di D’Amato, Ammendola, Cirillo e Vescovo. In più, l’eccezionale score di un Pimonte che nelle ultime 3 giornate aveva collezionato 3 vittorie, con 9 gol fatti e 0 subiti, con la preziosa gemma del successo contro l’Afragolese ottenuto lo scorso weekend. Ma in campo è stata tutt’altra storia.
L’eccezionale poker reca in calce la firma di Giuseppe Santoriello, centravanti classe 1992 autore di una tripletta, che ha confermato ancora una volta di meritare ampiamente quella maglia numero 10 che il tecnico Prisco Sellitti gli sta affidando ogni domenica.
La vittoria però è di tutto il gruppo, capace di sfoderare una prestazione perfetta, equilibrata e pure intrisa di quel giusto cinismo che occorre quando c’è bisogno di “spaccare” la partita, di indirizzarla definitivamente in proprio favore, magari piazzando il colpo del ko proprio nel momento migliore degli avversari.
E così è stato contro un Pimonte che, a inizio ripreso, ha dato vita a un forcing che avrebbe tramortito chiunque. Tuttavia, tra la mira imperfetta di Sossio Aruta & soci e, soprattutto, gli interventi provvidenziali di un “gasatissimo” Mimmo Benevento hanno fatto sì che gli ospiti non trovassero lo spunto giusto per pareggiare.
Spunto che invece ha trovato Santoriello, insaccando di testa il 3-1 sugli sviluppi di un angolo, “spaccando” appunto una partita che, pochi minuti prima, aveva registrato le espulsioni di Pascale (A) e Gallo (P). Il poker è del baby Ilardi, rapido e ficcante nel concretizzare un contropiede col Pimonte completamente proteso in attacco, alla ricerca di una improbabile remuntada.
E ora? Nessun calcolo, nessuna tabella, nessun volo pindarico. Mister Prisco Sellitti è categorico nel tenere i piedi per terra. Si pensa solo ai 90 minuti successivi: «Tutto il resto so’ chiacchiere inutili».
