Sgominata la “Banda della Golf”: in manette anche due pregiudicati campani

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Un 48enne e un 33enne di origini campane figurano tra le persone arrestate questa mattina a Roma dalla Polizia, con l’accusa di aver fatto parte di una “batteria” di rapinatori specializzata in assalti ai furgoni portavalori. La “Banda della Golf” – questo il nome della gang sgominata dalla Squadra Mobile capitolina, che utilizzava spesso la vettura tedesca per darsi alla fuga – era composta da elementi tra i 30 e i 60 anni, tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine, aggravate dall’uso delle armi in danno di portavalori e di porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la banda funzionava come una catena di montaggio, con ruolo specifico per ogni elemento. La banda era stata costituita da C.S., pluripregiudicato campano di 48 anni che già da tempo “operava” nel tessuto criminale romano. La base logistica è stata localizzata nel rione di Tor Bella Monaca: nel covo c’erano armi e capi d’abbigliamento utili a camuffarsi per le rapine. Il 33enne napoletano era invece nel gruppo “operativo” che procacciava mezzi, armi, munizionamento e materiale utilizzato dal sodalizio criminale.

Oltre alla vettura spesso utilizzata per la fuga, il “biglietto da visita” della gang era un modus operandi sempre uguale: i malviventi aggredivano le guardie giurate durante la consegna delle valigette portavalori presso banche o esercizi commerciali; sotto la minaccia delle armi, le privavano poi delle pistole in dotazione; infine asportavano le cassette blindate contenenti ingenti somme di denaro, prima di dileguarsi a bordo di un’auto, spesso rubata, che quasi sempre era appunto una VW Golf. Tra i mesi di agosto 2016 e marzo 2017 la gang ha commesso rapine per oltre 200.000 euro.