Bell’inizio, con chi sa di essere minimalista nello scrivere i testi ma riesce a cantarli e interpretarli bene. Insomma Federico Zampaglione, ex signor Gerini: i Tiromancino. Un’ora e mezza di musica, col permesso di Giove Pluvio, il palco coperto e qualche fisiologico calo di tensione elettrica che ha mandato il tilt il basso del lucano Ciccio Stoia. Un’ora e mezza, partendo da Piccoli Miracoli per arrivare fino a Due destini. Amore e cuore a iosa, tranne nel malinconico motivo di Autostrada e nel rifacimento di Un tempo piccolo, omaggio al maestro e amico Franco Califano, salutato con un applauso. ” Vivere per i piccoli miracoli nascosti in certi attimi che non torneranno più, per questo tu potresti scegliere l’amore che fa sorridere, come un’onda da prendere e a decidere sei tu”: ecco chi non la vorrebbe dedicare una cosa del genere? Io la dedico… (voto 10 al soggetto della dedica). Invece foto 4 alla serata precedente, L’Anno che Verrà della Rai, a Maratea: i Tiromancino, voto 11 come la maglia di Mariolino Corso, il maestro della foglia morta di sinistro, erano costipati nell’acquario con il Resto del Mondo dei Pooh (voto 5), Albano e Romina (voto 4,5) e Malgioglio (senza voto). Diversa l’atmosfera nocerina, fatta di ragazze urlanti e coppie che si baciavano sul serio (è l’amore. è la vita ragazzi, voto 9 all’amore e ancora di più alla vita). “Superando quegli ostacoli. Se la vita ci confonde. Solo per cercare di essere migliori. Per guardare ancora fuori. Per non sentirci soli
Ed per questo che ti sto chiedendo. Di cercare sempre quelle cose vere
Che ci fanno stare bene”: anche questa chi non la vorrebbe dedicare? Non vedo nessuno con la mano alzata, la ridedico a… A proposito di amore, a volte ci perseguita, come nel brano scritto per Giusy Ferreri e proposto stasera: voto 6 alla Ferreri. Manca il voto alla Gerini, ora solo amica di Zampaglione, tra artisti funziona così (magari funzionasse così anche per i poveri cristi): 7,5 specialmente nei film di Verdone.

