Finti broker assicurativi: in 3 a rischio processo

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Un angrese (F.T.) e due napoletani (F.C. ed S.B.). Sono ricondotti a loro diversi episodi di truffa – risalenti al 2012 – con reati commessi nei comuni di Pagani, Angri e Nocera Inferiore. I tre rispondono di esercizio abusivo della professione di intermediario assicurativo e di diversi episodi di truffa in concorso. Il gruppo, secondo le indagini condotte dalla Procura nocerina, aveva messo a punto un meccanismo a danno di ignari contraenti di assicurazioni automobilistiche.
F.T. si presentò ad una società di logistica come assicuratore, pur senza abilitazione, consegnando due certificati assicurativi apparentemente emessi dalla Wibsrl di Milano per due autocarri. Intascò 6750 euro. Era il 4 giugno 2012.
In un altro caso, i tre avrebbero utilizzato un certificato di assicurazione falso fotocopiato della Cattolica assicurazioni, facendosi consegnare 500 euro, poi un fasullo certificato di assicurazione della Fondiaria, consegnato ad un altro contraente, facendosi versare altri 800 euro.
L’angrese è inoltre accusato di alterazione di simboli delle forze di polizia, risultando in possesso – pur non avendone alcun titolo – di una tessera con lo stemma dell’arma dei Carabinieri, di proprietà di un appuntato ignaro di tutto; di aver alterato documenti per mascherare altri reati, apponendo una firma del funzionario competente del Comune di Angri; di riciclaggio per il possesso di certificati di proprietà di veicoli rubati, di carte di identità di provenienza furtiva del Comune di Angri e Castellammare di Stabia, carte di circolazione e certificati di proprietà.