Maurizio Sarri, se la gode. Il suo Napoli dopo gli ultimi successi ora fa paura, tanto, da candidarsi prepotentemente per i primissimi piani della classifica. Mica male, per chi dopo i primi impegni era già praticamente alla berlina ed ora di colpo, siede sul trono azzurro. Lo sa bene Marco Titi, legale rappresentate del tecnico partenopeo. Compagni di viaggi, in un’avventura sin qui fuori dagli schemi, in cui non sono mancati i momenti difficili “Viviamo un momento straordinario –ammette, ma poi va a fondo–. Non nascondo che prima del match con il Bruges eravamo in forte tensione. Poi per fortuna, i frutti del lavoro di Maurizio sono venuti a galla, tramutandosi nelle prime vittorie –tra queste il trionfo con i viola–. La partita di domenica? Mi avevano chiesto un pronostico ed avevo optato per il 2-0. Devo dire che la Fiorentina mi ha sorpreso e questo non può che validare ulteriormente il buon lavoro del mio assistito. Il Napoli ora è una squadra tosta!”. Un evoluzione maturata di giorno in giorno. Le prime debacle, hanno fatto vacillare l’opinione pubblica e parte della tifoseria. Ma Sarri ci ha messo del suo, lavorando di giorno in giorno sulla sua creatura. “Cosa è cambiato? Basta guardare i primi 25 minuti del match con i toscani. La Fiorentina ha sciorinato una grande mole di gioco, ma al netto le azioni pericolose sono state pochissime. Qui rivedo la mano di Maurizio, dove anche nei momenti di sofferenza riesce a contenere le folate avversarie per poi ripartire alla grande. Rimboccandosi le maniche, come solo lui sa fare”. Già, il lavoro sul campo. Sin qui Sarri, ha dimostrato di essere un integralista del 4-3-1-2. Le prime debacle stagionali però, pian piano ne hanno smussato gli angoli dl carattere, tanto da arrivare alla conclamata svolta nei piani di gioco. Un’inversione di rotta coraggiosa, che ora ripaga in pieno il “costo della candela”. “Credo che la svolta tattica sia stata figlia di diversi fattori. In primis i risultati, ma anche le diverse caratteristiche della rosa –poi rivela–. Lui ritiene ancora valido il modulo con il trequartista, ma devo dire, che questo impianto di gioco probabilmente è l’immagine speculare di questo Napoli. D’altra parte i recenti risultati, premiano questa evoluzione tattica –qualcosa però è all’orizzonte–. In questo momento è felicissimo del rendimento della sua squadra. Sia chiaro. Io credo che con il recente score positivo e la giusta serenità, potremmo vedere qualcosa di nuovo. Ha ancora nuovi spunti da proporre e da inculcare alla rosa –quando?–. Sarà il campo a decidere”. E chissà che non possa arrivare qualcosa di nuovo a breve. Magari nel match odierno di Europa League con il Midtjylland. Titi non ha dubbi: “Spazio al turnover. La partita con i viola è stata dispendiosa sia mentalmente che fisicamente. Quanti giocatori saranno out? Almeno 6-7 membri della formazione titolare –e potrebbe essere l’occasione buona per testare alcune soluzioni–. A lui piace molto Gabbiadini. Anche se ha giocato poco, lo reputa un giocatore importante. Sono convinto che con lo scorrere degli impegni, riuscirà a coinvolgerlo maggiormente nei suoi piani di gioco. Magari a partite dall’impegno odierno –poi rilancia–. Gli impegni sono tanti e quando arriverà il momento critico, chi gioca meno diventerà fondamentale”. Tutto passa per il turnover quindi. Il Napoli è impegnato su più fronti ma in Città impazza il sogno Scudetto. I risultati convincono ed il momento potrebbe essere propizio. “Prevedo una corsa a tre –spiega–. La Juve ha avuto qualche problema in questa fase di avvio, mentre la Roma al momento resta al candidata principale. Il Napoli? E’ sicuramente in lizza per un posto al Sole. Bisogna avere pazienza ed aspettare le evoluzioni di questo campionato”.
GIANLUCA APREA
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