
La legge Severino è costituzionale: stop in vista per gli amministratori locali condannati, anche in via definitiva, per determinati reati. Ieri è arriva la decisione con la quale la Consulta ha respinto il ricorso di Luigi De Magistris. Il sindaco di Napoli, infatti, per la Corte Costituzionale va sospeso essendo stato condannato nel 2014 a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Why Not”. Una situazione che si prospetta molto interessante anche sul fronte della Regione Campania visto che ora è anche il governatore Vincenzo De Luca a rischiare. Tra l’altro, non è un caso che la decisione della Consulta sia arrivata poco prima dell’inizio di un nuovo processo contro il primo cittadino napoletano che ora potrebbe sperare solo o nell’assoluzione o nella prescrizione. Il ricorso di De Luca, invece, fa riferimento alla presunta incostituzionalità dell’applicazione retroattiva della legge Severino, senza dimenticare che l’ex sindaco di Salerno è ben conscio del peso che la disparità di trattamento tra parlamentari e consiglieri, e l’eccesso di delega da parte del governo, potrebbero giocare un ruolo fondamentale. E mentre de Magistris attende le motivazioni della Consulta, De Luca affronta la vicenda attraverso un comunicato stampa della Regione Campania: “La decisione della Corte Costituzionale non ha alcun rilievo giuridico per il presidente De Luca. Sono ben più numerosi e di diverso spessore giuridico i rilievi di costituzionalità che la Corte sarà chiamata a valutare su remissione del Tribunale civile di Napoli nella diversa vicenda. È penoso e propagandistico il tentativo di fare confusione fra le due distinte vicende. Sono ben numerosi i dubbi di costituzionalità della legge Severino e la decisione odierna ne ha ritenuto infondato solo uno, peraltro non fra i più rilevanti. Fino alla pronuncia della Corte costituzionale sul suo specifico caso (allo stato si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza) il presidente De Luca continuerà ad esercitare regolarmente e legittimamente le sue funzioni”.
(fonte, Il Fatto Quotidiano)
