
Anche questa volta il maltempo non ha risparmiato la Campania. Infatti, nelle ultime ore, a partire da ieri pomeriggio, una nuova ondata di piogge e precipitazioni ha letteralmente invaso i maggiori centri della regione, provocando nuovi stati di criticità.
A risentire nuovamente dei nubifragi è stata l’intera provincia di Benevento. Questa notte i cittadini e la protezione civile hanno avuto il loro bel da fare per tenere testa al maltempo. Il Fiume Calore è esondato in diversi punti provocando l’allagamento nelle zone più basse della città e più nello specifico in località Pantano e Ponte Valentino, due zone per le quali il sindaco Fausto Pepe aveva invitato alla massima attenzione.
Bombe d’acqua per il Fortore e l’Alto Tammaro dove le esondazioni hanno portato all’isolamento di alcuni comuni come Castelpagano, Colle Sannita e Pesco Sannita. Da questa mattina in tutto il Sannio sono riprese abbondanti piogge. Per questo motivo, il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, ha disposto invio di almeno centro persone per tenere sotto controllo la situazione.
Intanto, la Procura ha deciso di aprire un fascicolo per avviare un’inchiesta contro ignoti in seguito alle alluvioni degli ultimi tempi a Benevento. Da ieri sera, infatti, si pensa al reato di inondazione colposa. Non è un caso che un perito sia stato mandato a effettuare dei sopralluoghi presso la diga di Campolattaro, dove l’impianto regolare non avrebbe funzionato a dovere. Il Governo ha pertanto confermato lo stato di emergenza nazionale e aumentato da 500 mila euro e a un milione di euro lo stanziamento regionale per interventi urgenti sul territorio. Le aziende restano sommerse e quindi si sta procedendo al recupero dell’area industriale, anche ieri sera presa di mira dalle acqua del Tammaro.
(Fonte, Il Mattino)
