L’ Almanacco dei Santi: 21 ottobre, Sant’Orsola

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Tutti abbiamo negli occhi qualche episodio della leggenda di Sant’Orsola e delle sue compagne, dei tanti raffigurati dagli artisti, tra i quali basterebbe ricordare il Memling a Bruges e il Carpaccio a Venezia.

La leggenda ebbe origine nell’VIII sec., col ritrovamento, a Colonia, di alcune reliquie di giovani donne, presso una chiesa dedicata ad alcune vergini fino allora ignote. Si trattava, evidentemente, di antiche martiri, ma non si sapeva nulla della loro origine, del loro numero e del loro nome.

Sì cominciò così a parlare di una principessa d’Inghilterra, venuta a morir martire sulle rive del Reno, insieme con le compagne. Si trovò poi nella stessa chiesa l’antica iscrizione sepolcrale di una bambina di 8 anni, e il suo nome, Orsola, venne attribuito all’immaginaria principessa. Vennero poi i suggestivi nomi delle sue vergini compagne Marta, Saula, Brittola, Gregoria, Saturnina, Sabazia, Pinnosa, Senzia, Palladia e Saturia. Dieci in tutto, e con Orsola undici.
Ora, il numero undici, in cifre romane, si scrive con una X seguita da una I. Se la cifra è sormontata da un tratto orizzontale, che indica le migliaia, si legge invece undicimila. A questa lieve differenza grafica, ma non numerica, par che si debba il numero di undicimila, che subito dopo la leggenda attribuì alle compagne della principessa.