Dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, la Corte d’Assise d’Appello ha rideterminato – riducendola da 14 a 12 anni – la pena nei confronti di Pietrangelo Pagano, il giovane reo confesso autore dell’omicidio di Claudio Coppa, 32enne ucciso con una coltellata al cuore dopo una rissa. In primo grado Pagano – giudicato con rito abbreviato – era stato condannato a 16 anni. L’omicidio si consumò la notte di Capodanno del 2013. Coppa, gestore di una sala giochi, fu accoltellato un litigio. Poi una nuova colluttazione in strada, durante la quale Pagano ferì mortalmente Coppa. Il 32enne fu raccolto da un passante e soccorso presso l’ospedale Villa Malta di Sarno, dove morì qualche ora più tardi. I carabinieri di San Marzano sul Sarno risalirono in breve a Pagano, che confessò l’omicidio ed indicò ai militari il luogo in cui era nascosta l’arma del delitto.

