Napoli: il patron torna dall’America e si entusiasma…

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Adl va all’attacco, il patron del Napoli si gode il primato solitario e parla a tutto tondo, in attesa magari di passare ai fatti (a gennaio serve un attaccante in più). «Non sono sorpreso nè esaltato. La nostra non è stata una partenza sparata: la definirei coerente con il livello raggiunto nel finale della passata stagione. Mi fa piacere soprattutto per i tifosi, che ora hanno la possibilità di restituire un po’ degli sfottò di cui sono bersaglio solitamente. I conti per lo scudetto si faranno da marzo in poi, però: non adesso. Rispetto a un anno fa abbiamo più certezze, questo sì >>. E ancora: «Il primato rafforza la bontà del nostro progetto. L’idea di partenza è stata di consolidare l’organico. Non è stato facile. Con Mertens la trattativa è durata più di un anno, con Insigne abbiamo trovato l’accordo dopo sei mesi. Per quanto riguarda Ghoulam la situazione è in fieri, vediamo se troveremo un’intesa. Io vorrei che rimanesse altre cinque anni, perché è una persona adorabile e un calciatore che amo. Sarri l’ho scelto io e all’epoca mi sono preso anche qualche striscione contro, le cose sono andate bene, ma nessuno ha tappezzato la città di manifesti per ringraziarmi. Io invece non ho mai cambiato idea: ero innamorato del nostro tecnico prima e oggi lo sono anche di più. Sarri ha un grande dono: non è un rompiscatole e con lui si può parlare di tutto, non solo di calcio. Spero che resti con noi almeno per dieci anni e sono convinto che in futuro si divertirà sempre di più sulla nostra panchina». Infine gli obiettivi: << Una ricerca ci ha detto che abbiamo nel mondo 35 milioni di tifosi e 120 di simpatizzanti. Formerò anche una squadra femminile e la porterò a giocare al San Paolo. Scudetto o Champions? Il problema non si pone nemmeno: Sarri ha un gruppo di giocatori di alto livello e se si accorgerà che qualcuno  di loro è più motivato in campionato che in Europa non avrà alcun problema ad alternarli».