Stranieri nel Paese in cui sono nati e cresciuti, senza la possibilità di praticare lo sport che amano. Castel Volturno, in provincia di Caserta: 40 ragazzi dai 13 ai 15 anni, nati da immigrati africani non possono giocare nei campionati giovanili perché risultano stranieri e il regolamento dispone che ogni squadra non ne possa avere più di due. La loro squadra, il Tam Tam Basketball, da un anno ha iniziato ad allenarsi sotto la guida di Max Antonelli. Una vera e bella storia di integrazione che va a sbattere contro l’attuale dibattito relativo alla legge sullo ius soli. I tempi cambiano: adeguarsi è un dovere oltre che una necessità. Facciamo andare a canestro questi ragazzini, facciamo circolare il Tam Tam.
