Non tutta l’opposizione. Se parlasse una parte precisa dell’opposizione, scatterebbe il via libera ai classici “cuppetielli”. Ha parlato un’altra porzione di opposizione, in verità senza base progettuale. Dove, come e con chi si colloca quella civica pur apparentata col centro-destra? Quale base ha per davvero la coalinzioncina di ultra-sinistra-parzialmente comunista-molto fuori tempo? La considerazione drammatica (esagerato il termine,ammetto) è proprio questa: la fase attuale della politica nocerina sembra caratterizzata dalla totale assenza di apertura alle domande della gente su quel che è accaduto e quel che potrebbe accadere. Ma anche la gente è colpevole. Gran parte della gente ha votato per l’affollatissimo carro del vincitore e ora o non sa con chi prendersela o non ha affatto intenzione di prendersela. La porzione di città che ha votato diversamente, invece, non ha una vera rappresentanza. Non hanno peso e forza gli schiavisti e nemmeno i lanzettiani (per ovvie ragioni evitiamo di accennare a forzisti o forzuti, fratelli o sore cugine). Persino i grillini brillano per opacità: lontani sono i tempi di giugno con Di Maio acclamato davanti al bar. In una situazione del genere, le pizzerie continueranno a primeggiare.
Home Territorio Nocera Inferiore Taccuino Politico Nocerino: l’opposizione torna a parlare ma la voce è bassa
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