Scafati. Mensa, sgravi solo a febbraio, genitori pronti alla protesta

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Quasi 5 euro per un pasto al giorno. E’ questo il prezzo che pagheranno i genitori dei bambini che aderiranno al servizio mensa nelle scuole della città di Scafati. Se di sconti si parlerà, questi saranno possibili solo a partire dal prossimo febbraio.

Si è detto pronto a nuove e importanti forme di protesta il gruppo “Petizione refezione scolastica”, creato attraverso i social network e che conta in città più di 200 adesioni. I genitori degli alunni scafatesi sono pronti a far sentire ancora una volta la propria voce davanti Palazzo Mayer, chiedendo forse un nuovo incontro con il prefetto Gerardina Basilicata. Ogni pasto costerà 4,13 euro a bambino, per un totale che supera gli 82 euro mensili. Per molti genitori la spesa è onerosa, specie se si pensa alle famiglie con più di un bambino. Da Palazzo Mayer le rassicurazioni di sgravi per famiglie meno abbienti sono arrivate, ma questi non potranno partire prima del febbraio 2018, periodo in cui l’Ente potrà garantire tutto senza andare in affanno.

I genitori avevano anche manifestato la volontà di dotare di pranzo i propri figli, in modo da non fargli perdere la possibilità di socializzare con altri. Idea non ritenuta, secondo le testimonianze di molti, idonea dal prefetto Basilicata. E ora, i genitori sono nuovamente sul piede di guerra. Pronti a nuove e importanti forme di mobilitazione.