Tagliata l’acqua dalla Gori al Comune di Roccapiemonte. La denuncia ieri mattina in piazza Zanardelli da parte del sindaco Carmine Pagano, insieme all’assessore all’Ambiente Annabella Ferrentino e all’attivista Antonio Lanzara. Di fronte all’ennesimo diniego a rientrare in Gori, infatti, la città ha subito un notevole taglio del flusso idrico. “Il razionamento dell’acqua dipende, oltre che dalla siccità, anche dalla Gori – ha affermato Pagano – che ci ha accusato di rubare l’acqua ad altri paesi. Abbiamo provveduto a fare una denuncia alla procura della Repubblica. Ci hanno accusati di non aver consegnato i serbatoi e di non aver concesso l’ingresso ai loro tecnici. Hanno così deciso di ridurci l’acqua. Sappiamo che c’è un processo di dismissione della Gori e che dovrebbe subentrare un ente idrico campano per ripubblicizzare l’acqua. Roccapiemonte rappresenta il caposaldo per la lotta contro la privatizzazione del servizio idrico e lo resterà”.
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