L’assessore alle politiche sociali “elogia” il fascismo, la sinistra chiede al sindaco le sue dimissioni.
È guerra nel Comune di Battipaglia per la vicenda legata all’elogio al Fascismo scritto dall’assessore Michele Gioia. In un post affidato al social network Facebook, nel dettaglio, l’esponente della giunta municipale aveva puntato il dito contro la legge Fiano, promuovendo ciò che è stato di buono del Fascismo prima delle leggi razziali.
“Se fosse ancora vivo mio nonno – le sue parole scritte sul profilo social – di questi tempi si sarebbe beccato due anni di galera: era solito portare le mani ai fianchi e aveva anche il mento pronunciato. Qualcuno (si ricordi) che indipendentemente dal fascismo, l’aquila imperiale, il littorio, il saluto romano, sono parte della nostra storia, simbologia classica dell’antico impero romano. Cancelliamo tutto, eliminiamo il nostro passato”. E da lì, l’elenco delle “cose buone” volute da Mussolini.
Non sono mancati i commenti. L’intera sinistra cittadina ha definito “vergognose” le affermazioni dell’assessore, chiedendo a più riprese al sindaco Cecilia Francese di revocarne subito la delega. Forti i commenti anche da parte del presidente provinciale dell’Anpi, associazione nazionale partigiani italiani. In difesa dell’assessore la compagine di destra. Il post ha sollevato numerose polemiche anche tra i semplici cittadini, che si sono schierati a favore o contro del fascismo. Tra chi ne ha lodato le cose buone, sulla scia dell’assessore battipagliese, e chi non ha dimenticato il triste epilogo di un’era che ha segnato indissolubilmente la storia d’Italia.

