Nocera Inferiore. Morì dopo 5 cadute dal letto: 9 tra medici ed infermieri a rischio processo

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In nove, tra medici ed infermieri, rischiano il processo dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Nocera Inferiore. Nei confronti dei sanitari, in servizio presso la struttura di Villa Chiarugi, è stato ipotizzato il reato di omicidio colposo in concorso. Il caso è quello della morte dell’88enne Gennaro Barba, deceduto dopo 17 giorni di ricovero all’ospedale Umberto I. Il trasferimento presso il nosocomio nocerino avvenne a seguito delle cinque cadute dal letto dell’anziano paziente, durante il ricovero – di 10 giorni – presso la struttura di via Atzori. I fatti avvennero tra il 4 e il 5 luglio 2012. Le presunte responsabilità di parte del personale – secondo l’impianto accusatorio – si sarebbero consumate dopo la prima caduta. Nessuno degli infermieri si sarebbe impegnato ad evitare nuove cadute. Nemmeno sarebbero stati svolti approfondimenti clinici, necessari per scoprire le cause di quelle cadute. Quando poi fu disposto il trasferimento presso il nosocomio, non sarebbe stato effettuato un «colloquio preventivo con i medici dell’ospedale» che prevedeva una lettera di accompagnamento che indicasse la diagnosi, il motivo del ricovero e i farmaci assunti per «agevolare il tempestivo intervento del presidio sanitario ricevente».

Gennaro Barba riportò un trauma cranico, entrando poi in stato precomatoso e contraendo una polmonite che lo condusse al decesso dopo 17 giorni di ricovero in ospedale. I nove indagati (2 medici di Napoli, 1 di Salerno e 6 di Nocera Inferiore) compariranno il 5 ottobre davanti al gip Paolo Valiante, che valuterà se fissare il processo o procedere ad un’archiviazione.