Voti a perdere: le pagelle del pallone

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10 e lode a Ciro Immobile. Se Belotti ne vale cento, lui ne vale ancora di più. Sembra non far notizia il suo eterno andare a segno. Invece merita la prima pagina.

10: alla bellezza crescente del Napoli sarriano. Al momento non è dato sapere se basterà per vincere la guerra e non solo le battaglie. Ma la bellezza c’è.

9: alle campane di D a punteggio pieno che si chiamano Portici e Ercolanese, vicine di casa partite col piede giusto. Avanti, con lo sfizio del derby generale.

8: ai vecchietti arzilli delle nostre categorie minori calcistiche. Da Sossio Aruta a Rosario Majella, passando per Alfonso Trapani. Il viale del tramonto può attendere.

7: alle ali che volano per la Nocerina a Messina: Cavallaro e Russo segnano al debutto. Le ali fanno la differenza, Morgia la pensa così.

6: all’andamento lento, almeno non veloce, delle campane di terza serie. Però guai a disprezzare i pareggi: servono, alla lunga servono.

5: al Benevento sfortunato di inizio stagione. Probabilmente la sfortuna non è casuale. Insistere e non mollare, la storia dell’ultimo Crotone insegna.

4: a Milan, ai cino-calabresi, a Bonucci, alle pappine prese contro la Lazio. Nulla si crea dal nulla, bisogna portare pazienza.

3: a Lotito versione Salerno. Già manda il preavviso di licenziamento a Bollini. che non batte il Pescara di Zeman…

2: proprio a Zeman, il suo Pescara prende gol a valanga, la fase difensiva non è il suo forte, da sempre. Ma ad una certa età tutti fanno ammissione di colpa. Lui no.

1: al poco rispetto per il pubblico che qualche tesserato di D ha manifestato ieri. Il pubblico era avversario. Ma il rispetto non deve aver colore.

0: alle porte chiuse già imperanti in varie categorie. Il calcio si fa per la gente. Non per le mura.