Il Vangelo di oggi

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,1-5. 
Un giorno di sabato; Gesù passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».
Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni?
Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

La meditazione

Ogni giorno della creazione è grande e mirabile. Nessuno però si può paragonare al settimo giorno: in esso, non ci è proposta alla contemplazione  la creazione di una o di un’altra natura: È il riposo stesso di Dio, e la perfezione di tutte le creature. Infatti leggiamo: « Allora Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro » (Gen 2, 2). O grande giorno! Insondabile riposo, sabato magnifico! Ah, se tu potessi comprendere! Quel giorno non è tracciato dalla corsa del sole visibile, non comincia con il suo sorgere, non finisce al suo tramonto: non c’è nè mattina, nè sera (cf. Gen 1, 5) …