Città laica? Insomma, a tratti, per scorciatoie, dipende dai punti e dalle opere di vista. Piazza Amendola, la Fontana della Fertilità. Di Nocera, scriveva Teodorico di Nieheim: «Questa terra è a tal punto fertile e bella come una campagna che Dio ha benedetto». Nel 2007, in piena era Romano, è sorta la fontana che simboleggia una nuova vita, opera del nocerino Onofrio Pepe, in simbiosi con la Fonderia Artistica Marinelli di Firenze. La sagoma di donna siede sul bordo della fontana, accerchiata da altre tre figure di bronzo, immagini femminili che attraverso lo sgorgare dell’acqua rappresentano la fertilità. Ci fu discussione: la parte “bizzoca” della città non gradì tale sagoma osè. Per fortuna nessuna l’ha rimossa: libero stato in libero show. Al cimitero di Nocera, invece, c’è un monumento che di laico ha poco. Il monumento che ricorda i bambini mai nati, epoca Illiano. Non è chiudendosi nel recinto del fede, per giunta in un posto che dovrebbe essere totalmente laico, che si combatte la battaglia contro l’aborto se proprio si doveva portare avanti una battaglia, considerata l’enormità di valori e questioni da discernere quando si tratta un tema così delicato. Anche tale monumento è rimasto intatto: poco libero stato, in tal caso.

