Rocca. Incendiò auto di un parente, doppio arresto

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Stesso reato, doppio arresto.
Secondo mandato di cattura per l’uomo di Castel San Giorgio ritenuto responsabile dell’incendio di una Fiat Punto avvenuto lo scorso agosto a Roccapiemonte.
L’uomo era finito già in carcere la scorsa settimana per aver violato l’obbligo di dimora nella sua abitazione dalle 21.00 fino alle 7.00 del mattino dopo imposto dal giudice. Ieri, la seconda notifica, giunta perché quella notte, oltre ad essere uscito, si è recato sotto casa della sua ex ed ha appiccato il fuoco all’auto del cognato.
La vicenda risale agli scorsi 22-23 agosto,  quando il 30enne di Castel San Giorgio fu incriminato per aver dato alle fiamme la macchina del parente dell’ex moglie a seguito degli ennesimi litigi. Una storia di violenza, stalking ricostruita dai militari a seguito delle denunce dell’ex compagna che avevano più volte portato al fermo del giovane e all’applicazione di una serie di misure restrittive.
Tutte, secondo le indagini, disattese.
L’uomo aveva continuato a minacciare l’ex compagna così come la sua famiglia. Fino a quando, ad agosto, non ha appiccato le fiamme al veicolo. Le indagini hanno permesso di risalire subito al responsabile, che è stato arrestato sia per aver violato l’obbligo, sia per aver commesso materialmente il reato ai danni della macchina.