Un incendio di enormi proporzioni si è sviluppato nella tarda serata di ieri nel quartiere di Scampia a Napoli, nella zona di Cupa Perillo. Le fiamme hanno interessato anche un’area occupata da un campo rom. Quasi tutte le baracche occupate dai nomadi sono andate distrutte dalle fiamme, alimentate anche dai rifiuti abbandonati lungo le strade adiacenti. Il fumo nero e denso ha invaso l’intera zona, fino a Melito e Giugliano.
Nell’incendio sono rimasti anche danneggiati una ventina di mezzi dell’Azienda Speciale Igiene Ambientale di Napoli. I mezzi erano parcheggiati in un’area di sosta dell’azienda che si trova non lontano dal campo nomadi distrutto dalle fiamme. Il bilancio non è stato più grave perché gli addetti dell’Asia hanno provveduto a spostare velocemente gli altri veicoli.
Il lavoro dei Vigili del Fuoco è andato avanti per tutta la notte e ancora questa mattina ci sono squadre impegnate a spegnere gli ultimi focolai.
Il sindaco Luigi De Magistris ha bollato l’incendio, definendolo «di evidente origine dolosa e di una gravità inaudita». Non usa mezzi termini il primo cittadino di Napoli in una nota diramata in mattinata. «Dal momento che l’area di Cupa Perillo era anche interessata in queste settimane da interventi istituzionali e sociali importanti che si stanno realizzando e che sono decisivi – ha aggiunto De Magistris – è assai sospetta la tempistica degli incendi, con più focolai in diversi punti».
Lo stesso sindaco chiede un impegno immediato per «individuare i responsabili di questa azione criminale, che ha prodotto danni ambientali e materiali devastanti e che poteva anche attentare alla vita di persone, tra le quali molti bambini».

