Era stata tutta colpa di quel “povero handiccappato“, che aveva osato allertare i vigili urbani per l’indebita occupazione del posto auto riservato ai disabili. Quel posto lui lo aveva occupato con la sua auto, rimediando una multa di 60 euro. Teatro del fattaccio, il parcheggio del centro commerciale “Carosello” di Carugate, alle porte di Milano.
Sul suo conto ne sono state dette e pensate tante. Profonda l’indignazione generale scatenatasi nei confronti dell’inopportuno protagonista della vicenda. Un’indignazione ovviamente amplificata nel e dal web, e condita da un pizzico di sarcasmo. Non è infatti passata inosservata quella “c” di troppo utilizzata nella parola handicappato. Uno strafalcione commesso nonostante il messaggio non fosse stato elaborato d’impulso, sul posto, al momento della scoperta della multa. Il cartello era stato infatti scritto a computer. Meditato, quindi. Non abbastanza, evidentemente. Anche sul piano grammaticale.
A distanza di qualche giorno, sorprende quindi che il responsabile, identificato dalla polizia, sia un laureato. Le telecamere di sorveglianza del parcheggio del centro commerciale lo hanno incastrato. E’ un imprenditore 40enne, brianzolo, incensurato, quell’uomo con bermuda neri e maglietta gialla, che con fare tranquillo ha sistemato il cartello vicino al posto riservato ai disabili.
Nei suoi confronti la Ledha, la lega per i diritti di persone con disabilità, ha sporto denuncia.
