La Riflessione: accogliere, sgomberare e spezzare

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“Devono sparire, peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio”. Parola di Poliziotto per spiegare a Roma come si riportano i rifugiati a miti consigli. Un’esagerazione del minnitismo imperante in queste settimane. Il minnitismo non è un male, anzi certe scelte sono obbligate. Ma le interpretazioni? Se sono come quella di ieri, c’è da vergognarsi oltre che da preoccuparsi. Ecco Trilussa con l’ingiustizzie der monno: Quanno che senti di’ “cleptomania”è segno ch’è un signore ch’ha rubbato:er ladro ricco è sempre un ammalato e er furto che commette è una pazzia. Ma se domani è un povero affamato che rubba una pagnotta e scappa viape’ lui nun c’è nessuna malatia che j’impedisca d’esse condannato! Così va er monno! L’antra settimana che Yeta se n’agnede cór sartore tutta la gente disse: – È una puttana. – Ma la duchessa, che scappò in America cór cammeriere de l’ambasciatore,– Povera donna! – dissero – È un’isterica!. Meno male che c’è sempre l’altra faccia, anche nelle vicende tristi: per chi vuole spezzare un braccio, c’è sempre uno che accarezza. Sensibilità, anche in Polizia.