Terremoto Ischia e questione abusivismo: aspro confronto nel salotto di Rai 1

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Aspro botta e risposta, questo pomeriggio, nel corso della trasmissione – in onda su Rai1 – La Vita in Diretta Estate. Protagonisti del forte confronto, il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, ed il giornalista-conduttore Paolo Poggio.

Nel corso del dibattito in studio, discutendo della tragedia che nella serata di ieri si è abbattuta sull’isola verde, ospiti, opinionisti e giornalisti hanno snocciolato diversi argomenti, affrontando – inevitabilmente – anche il nodo abusivismo.

Evidenziato un dato in particolare: negli ultimi 30 anni sono state presentate 7.235 domande di condono, 4.4008 delle quali risultava ancora da evadere ad aprile dello scorso anno. Gran parte di queste si riferiscono ad abusi “che non possono essere sanati e che quindi, qualora le istanze fossero esaminate, sfocerebbero in ordinanze di demolizione” (come rimarcato da Sandro Simoncini, docente di Urbanistica e Legislazione Ambientale alla Sapienza di Roma e presidente di Sogeea Spa).

“Il vostro – ha tuonato il primo cittadino di Ischia, Enzo Ferrandino – è terrorismo mediatico. Le vostre penne e le vostre telecamere rischiano di produrre un danno maggiore del terremoto. State presentando Ischia come un’isola di sfollati, ma nel comune di Ischia non ci sono sfollati né edifici lesionati. Le case crollate non erano abusive ma vetuste”.

“Inaudito confondere l’informazione con il terrorismo mediatico – ha replicato Paolo Poggio – anzitutto perché il terremoto ha causato delle vittime e poi anche in considerazione del sincero sentimento di dolore con cui l’intero Paese ha vissuto la drammatica vicenda. Le nostre telecamere restano a disposizione delle Istituzioni isolane per ascoltarne le esigenze e diffonderne i messaggi, ma se lei insiste in un tale atteggiamento, è evidentemente che abbiamo sbagliato nella scelta dell’interlocutore”.