Campania: sarà vendemmia anticipata

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È la vendemmia dei record quella iniziata in questi giorni in Campania. La stessa “invaiatura”, momento in cui avviene la colorazione e la maturazione delle uve, si è verificata in anticipo. Cause principali la siccità e il forte calore, che accompagnano l’estate 2017 ormai da mesi. In particolare, la mancanza di pioggia ha spinto a raccogliere i grappoli con un anticipo di circa dieci giorni rispetto a quanto accadeva dal 2007 a oggi. Ma non solo: è anche il motivo del calo della produzione previsto tra il 10 e il 15% rispetto ai 51,6 milioni di ettolitri della scorsa annata, secondo i calcoli di Coldiretti, che intanto festeggia nuovo successo delle esportazioni di vino made in Italy. Sarà molto difficile, quindi, avere lo stesso risultato in termini di quantità di uva rispetto alla vendemmia 2016. Qual è l’aspetto positivo? L’annata 2017 sarà sì col segno “meno” nei volumi, ma regalerà un “più” agli acini: sani e dall’alto profilo qualitativo. Se da un lato i vigneti sono stati messi a dura prova, stressati, dalla siccità perdurante, dall’altro lato, guardando il “bicchiere mezzo pieno”, proprio la scarsità di acqua ha portato risvolti interessanti in ottica agronomica, favorendo la quasi assenza di fitopatie, come peronospora e oidio, un netto calo dei trattamenti fitosanitari e una gradazione zuccherina in media più elevata. E questo si traduce in un conseguente risparmio nei costi per i produttori e la possibilità di raccogliere uve in perfetta salute. Una buona annata si prospetta per le aziende del Consorzio vini Vesuvio Dop: la serie di incendi iniziati a luglio, ha soltanto lambito le aree vitate, devastando quelle boschive. La raccolta ai piedi del Monte Somma è anticipata di quindici giorni, mentre è da quasi una settimana che si tagliano i grappoli anche in Cilento. “Per quanto riguarda l’Irpinia, difficile parlare di anticipi – spiega l’enologo napoletano Vincenzo Mercurio -, al momento l’escursione termica tra giorno e notte è molto accentuata, gli ultimi pochi millimetri di pioggia caduti assieme alle contenute temperature notturne, hanno portato un po’ di refrigerio in vigna. Ora, molto dipenderà dal resto di agosto e settembre”. In quest’ultimo mese poi, fino a ottobre, tutti gli enoappassionati potranno scegliere in quale “festa della vendemmia”, organizzate ogni anno dalle aziende vitivinicole, dissetare la loro curiosità.