I due sub morti oggi tra Ischia e Procida (il nostro articolo QUI)allungano purtroppo un già lungo bilancio di vittime nelle acque della Campania. La tragedia odierna segue quelle avvenute l’anno scorso e nel 2012 a Palinuro. Un bilancio di ben 9 morti in 5 anni, che sale a 16 se si torna indietro fino al 1984.
Il 19 agosto dell’anno scorso furono Mauro Cammardella, titolare di un centro diving, l’istruttore Mauro Trancredi ed il sub Silvio Anzola a morire durante un’immersione nella grotta della Saletta a Palinuro. Il corpo di Anzola fu recuperato diversi giorni dopo perchè rimasto intrappolato in un cunicolo. I tre sub erano partiti con una barca a bordo della quale c’erano 12 persone ma una volta arrivati alla grotta si erano divisi in sottogruppi: Cammardella, Tancredi e Anzola erano andati in quello che era considerato il punto più pericoloso e profondo.
Il 30 giugno 2012 in una immersione, sempre nelle acque di Palinuro, persero la vita quattro sub. L’incidente avvenne nella zona della Grotta del Sangue. In quell’occasione altre quattro persone però riuscirono a salvarsi. Fu il fango che si sollevò all’interno della grotta a far perdere l’orientamento dei quattro sub.
Il 2 settembre 1998 morirono nei fondali della Grotta Azzurra di Palinuro due subacquei milanesi. Un altro incidente, invece, avvenne nel 1996 quando a perdere la vita furono tre cittadini polacchi durante una immersione nella zona nella grotta denominata “Scaletta” a Punta Iacco.
Nel 1984, il 16 agosto, morirono due giovani speleologi subacquei friulani. Stavano esplorando una grotta sottomarina nelle acque della “Cala Fetente” a Palinuro, lo stesso luogo dove è avvenuto l’incidente del 19 agosto dell’anno scorso.

