Camerota. I parcheggi sono pochi, regna il caos

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Da un lato, parcheggi abusivi che non potevano sussistere. Dall’altro, un’orda di vacanzieri che non sa dove parcheggiare e che, nel caso, è disposta a spostarsi per avere una maggiore tranquillità, a partire dal posto auto.

Si rischia il caos a Marina di Camerota. A raccontarlo, il quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Dopo la chiusura dei parcheggi non autorizzati lungo il costone del Mingardo, sostare in città per una giornata di mare diventa, giorno dopo giorno, impresa sempre più articolata e complessa. Duemila i posti venuti meno, a non finire invece i disagi. Secondo le stime di alcuni gestori di lidi e quant’altro il blitz che ha comportato la chiusura dei parcheggi stessi sta rischiando di comportare anche la chiusura di alcuni stabilimenti balneari. Le spese, infatti, sono state troppe e gli introiti pochissimi. Qualche amante del mare ha provato a parcheggiare in maniera anche un po’ “azzardata”, altri sono riusciti ad usufruire dei posti marcati dalle strisce blu, ma molti altri, dopo alcune manovre, sono stati costretti a cambiare spiaggia. E così, numerosi stabilimenti si sono ritrovati con un numero di clienti nettamente inferiore.

Ieri  una delegazione del comune è stata in Procura per chiedere il dissequestro dei parcheggi, oggi si attende il responso del giudice. E mentre si cercano soluzioni alternative fioccano le lamentele dei turisti stessi, alcuni dei quali già pronti a chiedere risarcimento danni.