L’8 settembre saranno 96 anni dalla nascita. Di chi? Di Domenico Rea, lo scrittore più importante in assoluto che Nocera, anzi Nofi, abbia mai avuto. C’è una strada a lui intitolata. C’è un istituto scolastico che porta il suo nome. Ma forse non è abbastanza. Un Premio Letterario Domenico Rea? Potrebbe essere un’iniziativa interessante. Così come ipotizzare d’intitolargli una struttura pubblica culturale della città. Rea, nei suoi romanzi “nocerini” o “nofinesi” che dir si voglia, ha messo a nudo alla perfezione vizi privati e pubbliche virtù dei nocerini del secolo scorso. In Ninfa Plebea, per rimanere con l’attualità ferragostana, descrive alla grande i riti di Materdomini. Nocera deve tributargli di più.
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