Fondi neri, corruzione, appalti pilotati: è per queste accuse che la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, e di altre cinque persone. L’attività investigativa delle fiamme gialle ha portato alla luce la commissione dei reati di corruzione di pubblico ufficiale per atti contrari ai doveri d’ufficio, truffa ai danni di ente pubblico e falsità in atto pubblico, tutti compiuti a vantaggio della ditta F.lli Balsamo Srl, società operante ne settore dei rifiuti. In manette, sono finiti anche i rappresentanti della società Massimo e Antonio Balsamo. Arresti domiciliari per Ciro Balsamo, Francesco Poeti e Virgilio Poeti di Torre del Greco.
Secondo l’accusa, le investigazioni “hanno rivelato un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco”. E’ stato poi documentato che la società F.lli Balsamo ha costituito, mediante escamotages contabili, “Fondi neri” di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino; tali somme venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili che avvenivano in luoghi appartati, privi di copertura dei cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra; nonostante l’estrema riservatezza e accortezza, gli incontri sono stati integralmente documentati con l’attività tecnica di video-ripresa ed intercettazione ambientale.
Gli artifici contabili utilizzati dalla società Balsamo, partono da una serie di rapporti fittizi con altra società dell’indotto ecologico (il distributore di carburanti ed autolavaggio dei Poeti), sfociati nell’emissione, da un lato e nella registrazione dall’altro di fatture per operazioni inesistenti ed afferenti operazione di lavaggio e sanificazione (non avvenute) dei mezzi impiegati nell’attività di raccolta rifiuti, con conseguente truffa ai danni del Comune e frode nelle pubbliche forniture.
Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori anche l’ingresso della ditta F.lli Balsamo Srl nell’appalto del servizio in città. I minuziosi accertamenti hanno, infatti, accertato come le procedure di gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana nel comune di Torre del Greco sia stato “profondamente contaminato ad origine e in itinere”, in virtù di accordi illeciti, in forza dei quali il sindaco Borriello “si è strumentalmente ingerito nell’attività amministrativa dell’ente comunale”. Il primo cittadino attraverso una serie di iniziative di carattere amministrativo avrebbe determinato la decadenza dell’appalto alla aggiudicataria iniziale, la Ego Eco srl, favorendo ingiustamente la società dei Balsamo, subentrata nell’esecuzione dell’appalto per effetto dello scorrimento della graduatoria di assegnazione.

