Scafati. Aliberti si scaglia contro don Peppino De Luca

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“E’ una parte di Chiesa che sta diventando un partito o una parte di politica che prova a strumentalizzare la chiesa?”

È ormai scontro a Scafati tra l’ex sindaco Pasquale Aliberti e don Peppino De Luca. Il sacerdote, divenuto in città un vero e proprio simbolo della lotta contro la criminalità organizzata, aveva organizzato una marcia anticamorra alcune settimane fa, riscuotendo anche adesioni da parte di moltissimi scafatesi. Il suo post, “Svegliati Scafati”, però, pare abbia fatto infuriare l’ex numero uno di Palazzo Meyer. Aliberti, in un lungo post tramite Facebook, ha preso le distanze da don Peppino De Luca in maniera più che energica.

“Molti preferiscono gridare, lanciare sassi e fare processi sommari perché temono il ragionamento: meglio distruggere che costruire – le sue parole – Invece la discussione dei cuori passionali, anche quando è vivace, energica ed esuberante é pur sempre una reazione d’amore e un insegnamento di vita. C’è bisogno di coraggio, di una idea, di visione di una proposta prima di mettere in marcia un popolo su un lungo elenco di problemi che sono gli stessi di cui scrivevano i miei figli alle elementari. Ci vuole coraggio e azioni concrete perché è chiaro alla stragrande maggioranza di questo Paese che la camorra fa schifo, come la corruzione o le opere pie dei compari dei camorristi. Se si ha conoscenza di fatti illegali o di fatti corruttivi, bisogna avere la forza di denunciare. È un dovere morale. Altrimenti sono solo illazioni. Azioni coraggiose e non lezioni accademiche e moralizzatrici ma gente consapevole, penitente e operosa perché bisogna ridare una speranza e un sogno a questa città che ha dimostrato, invece, il suo essere comunità e una grande famiglia di famiglie, come sempre, anche durante la ultima festa patronale. È una parte di Chiesa che sta diventando un partito o una parte di politica che prova a strumentalizzare la Chiesa?”