Salerno. Scuola Viva: manifestazione di chiusura al S. Caterina da Siena-Amendola

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E’ in programma per giovedì 27 luglio – alle ore 17 – presso l’Istituto S. Caterina da Siena -Amendola, in via Lazzarelli a Salerno, la manifestazione finale del progetto “Scuola Viva”.
Parteciperanno Lucia Fortini, Assessore Regionale Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania, Franco Picarone, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, Eva Avossa, Assessore Pubblica Istruzione.
L’Istituto S. Caterina da Siena – Amendola è diretto dalla Dirigente Annarita Carrafiello.
“Il progetto dal Titolo ‘Salerno: dall’hippocratica civitas alla smart city‘ – spiega Carrafiello – vede la città di Salerno, protagonista di un passato che ha squarciato le tenebre del medioevo per proiettarsi nella modernità grazie alla Scuola Medica Salernitana, primo esempio di scuola inclusiva, innovativa, sperimentale, volta a migliorare la vita dei cittadini.
L’idea progettuale è nata dai risultati emersi dal Rapporto di Auto Valutazione dell’Istituto, presupposto per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa 15/18, e si è inserita in un quadro più complesso di azioni e interventi per una programmazione generale, mirata a prevenire e contrastare condizioni di svantaggio socio, economico, culturale, causa primaria dell’ abbandono scolastico’’.
Quindi, alcune indicazioni sul carattere strutturale del progetto. “L’articolazione degli interventi – continua la Dirigente scolastica – ha previsto 6 moduli distinti in tematiche trasversali: modulo n.1, ‘Hippocratica city: mens sana in corpore sano’; modulo n.2, ‘Hippocratica city: officina della salute’; modulo n.3, ‘Hippocratica city: elisir di lunga vita… a tavola nel mediterraneo’; modulo n.4, ‘Hippocratica city: viandanti e viaggiatori’; modulo n.5, Hippocratica city: arti manuali per apprendere creando; modulo n.6, ‘Hippocratica city: in scena… la luce’. Il progetto ha coinvolto sia personale interno sia esperti esterni all’Istituzione Scolastica. In particolare, è stato stipulato un accordo di partenariato con Enti ed Associazioni nella convinzione che la collaborazione con i diversi attori del territorio, quali soggetti attivi del contesto socio-economico e culturale di riferimento, consente il successo di qualsivoglia intervento formativo. Con il valido contributo di esperti e tutor, le ragazze ed i ragazzi, studenti della scuola e non, hanno reinventato spazi in cui affermarsi, esprimersi e ascoltarsi, dando vita a luoghi di conoscenza creativa dove il linguaggio e il pensiero quotidiano si è trasformato, attraverso forme rappresentative diverse, in un’autentica crescita personale. Circa 150 partecipanti hanno frequentato i corsi modulari, in orario extracurricolare, da novembre a luglio, avendo la scuola garantito l’apertura pomeridiana cinque giorni su cinque anche perché sede di corsi serali, di corsi di formazione docenti relativi al Piano Nazionale Scuola Digitale e di corsi di recupero e potenziamento per gli alunni, finanziati con il Fondo d’Istituto’’.
Quali i partner? “L’Uniposms – Università Popolare Scuola Medica Salernitana, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Fondazione Centro Studi Giambattista Vico – Istituto di Alta Cultura – Cooperativa Sociale Alice Clio Art – Associazione Culturale Animazione 90 s.a.s. Di Elena Parmense & C.”.
Un progetto teso alla valorizzazione del territorio: dove e come si sono svolte le attività progettuali? “Le attività prevalentemente laboratoriali, connesse alla valorizzazione del territorio, sono state finalizzate alla costruzione di una nuova identità della città di Salerno: una Hippocratica City, dove la comunità dei partecipanti ai moduli ha condiviso e coniugato il passato con il presente. La scuola ha messo a disposizione degli stakeholders i suoi attrezzatissimi laboratori di Chimica, Enogastronomia e di Informatica, che sono divenuti luoghi di conoscenza, ma anche di crescita personale, spazi in cui affermarsi e reinventarsi, esprimersi e ascoltarsi, zone creative in cui il linguaggio ed il pensiero quotidiano si è trasformato, attraverso forme rappresentative diverse e sempre più vicine al mondo giovanile’’.
A conclusione del progetto può tracciare un bilancio in termini di gradimento da parte dei partecipanti? “Il progetto – conclude la Dirigente – ha fin da subito suscitato curiosità e interesse da parte dei partecipanti. Tutti i moduli realizzati, secondo i partecipanti, hanno consentito di migliorare alcuni aspetti che riguardano le relazioni, i comportamenti, il consolidamento e ampliamento delle conoscenze e delle competenze. Inoltre, l’ottimo rapporto che si è instaurato tra i docenti e i tutor, ha contribuito alla creazione di un sereno ed efficace ambiente di apprendimento. La finalità principale è stata quella di far sentire i partecipanti protagonisti e fruitori di una iniziativa progettata e realizzata esclusivamente per loro. Tutti i percorsi formativi sono stati graditi dagli alunni, poiché hanno svolto attività didattiche innovative, sperimentando, dunque, nuove modalità di apprendimento. Le nuove modalità di lavoro, l’uso del “cooperative learning”, la didattica laboratoriale e/o multimediale, le visite di studio, la proposta di nuovi contenuti, diversi rispetto a quelli solitamente proposti, hanno certamente favorito il pieno coinvolgimento dei discenti del progetto. Per lasciare una traccia di questo positiva esperienza, abbiamo pensato di realizzare due opuscoli divulgativi, anche per ottemperare agli obblighi di pubblicità previste dalla normativa comunitaria. Considerato che tutti i moduli si sono conclusi nel mese di luglio, abbiamo previsto un’unica manifestazione finale presso il nostro Istituto che si terra giovedì 27 luglio alle ore 17”.