Cinque medici dell’ospedale Capilupi di Capri sono finiti ai domiciliari, mentre per due ostetriche è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza: tutti gravemente indiziati dei reati di truffa aggravata e di frode nella rilevazione delle presenze.
A dare esecuzione ai provvedimenti, nei confronti dei dipendenti del nosocomio isolano, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini, condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Capri e coordinate dalla
seconda sezione della Procura partenopea, hanno consentito di accertare, anche con l’utilizzo di sistemi di videoripresa, lo scambio reciproco, tra i dipendenti dell’ospedale, dei cartellini magnetici utilizzati per la rilevazione delle presenze in servizio degli stessi.
E’ stato accertato, in particolare, che alcuni dipendenti dell’ospedale su indicato si prestavano a timbrare il cartellino dei colleghi di volta in volta assenti, attestandone falsamente la presenza in servizio.
Una condotta reiterata nonostante il sospetto che fosse in corso un’indagine. Una delle telecamere è stata infatti oscurata con un cerotto.
Di seguito i destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari:
– Maurizio Borzillo
– Massimo Carotenuto;
– Pasquale Loffredo;
– Pasquale Marchionne;
– Antonio Sarnataro.
Soggette invece all’obbligo di dimora Maria Rosaria Schettino ed Annunziata Corbi.
