Chiamava “scemi, stupidi” gli alunni, interdetta maestra per 12 mesi

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Li chiamava “scemo”, “stupido”. Qualche volta li strattonava o dava loro qualche ceffone. E adesso, per 12 mesi dovrà stare lontana dall’insegnamento.

È stata interdetta dal servizio una maestra di un istituto salernitano accusata di aver praticato molestie verbali (e qualche volta anche fisiche) ai suoi alunni. Ieri a pronunciarsi in tal senso è stato il Tribunale del Riesame, in accoglimento dell’appello proposto dal sostituto procuratore Elena Guarino.

Come racconta il quotidiano Le Cronache oggi in edicola, l’insegnante era finita nel mirino del Nucleo Antisofisticazione dell’Arma dei Carabinieri grazie ad una segnalazione.

A rivolgersi ai militari era stata una mamma venuta a conoscenza di metodi bruschi usati dall’insegnante nella classe del figlio. Da lì, un fascicolo d’inchiesta aperto dal Pubblico Ministero Guarino. Nel corso degli interrogatori si decise di installare le telecamere in classe per verificare la veridicità di tali informazioni. Storie corrispondenti, purtroppo, al vero: i filmati pare abbiano fatto emergere in maniera inequivocabile comportamenti bruschi da parte della maestra, che partivano con mortificazioni verbali e continuavano, in qualche caso, anche con quelle fisiche. Sulle prime il Gip rifiutò la misura restrittiva. Ora, il riesame ha sovvertito la situazione. E per 12 mesi la donna non potrà insegnare.