Nocera Inferiore. Torquato a breve presenterà la giunta

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<<Sono contento, a breve sarà presentata la giunta>>. E’ stato lapidario Manlio Torquato alle domande che gli stanno arrivando in queste ore sui ritardi in merito al suo nuovo esecutivo. Giunta che tarda ad arrivare, anche se il primo cittadino continua a manifestare tutta la sua tranquillità per una situazione che sta assumendo caratteri di un paradosso , vista la sua vittoria eclatante con ben 18 consiglieri conquistati che tutto avrebbe fatto pensare tranne che questi lunghi tempi. Ritardi legati ad una contrattazione con i partiti al quale Torquato non era mai stato abituato. Dopo i problemi in casa Udc e Psi e le richieste del Pd, il primo cittadino adesso si è ritrovato ad un bivio, andare avanti per evitare che le opposizioni continuino ad evidenziare i sui problemi oppure cedere qualcosa ai partiti e in particolare al Pd. << Adesso sono a Roma- ha continuato Torquato- al mio rientro tutto sarà chiarito. Concedetemi una battuta: Viva Nocera>>. Ha cercato di sdrammatizzare il primo cittadino ma in cuor suo sa benissimo che il tempo dell’attesa è terminato, questo fine settimana la giunta dovrà essere ufficializzata. Dei suoi 18 consiglieri di maggioranza, Torquato sa che due, al massimo tre pedine, sono sotto il suo stretto controllo. Anche i consiglieri comunali, eletti nelle civiche di riferimento, sono indipendenti uomini prestati alla società civile ma con una chiara connotazione politica e partitica alle spalle che tutto fanno pensare tranne che di essere “assoggettati” al controllo del Sindaco. Uomini e donne che hanno una chiara ambizione politica che preoccupa non poco Torquato. Infatti, il rifiuto di quasi tutti i consiglieri di voler entrare nel nuovo esecutivo, dimostra proprio questo, poca fiducia che questa amministrazione possa durare 5 anni visto il quadro politico. Tutti temono che strada facendo, con le politiche alle porte e le regionali tra due anni e mezzo, molto possa cambiare. Tutto gira intorno al Pd e al patto siglato tra Torquato e la classe dirigente dem che fa riferimento in Provincia di Salerno a Piero De Luca. Il rifiuto secco dei consiglieri democratici dimostrerebbe proprio questi dubbi. Paolo De Maio 1000 voti conquistati, ha preferito il ruolo di capogruppo, Luigi Pepe riferimento di Franco Alfieri nuovo capo staff del Governatore non ha avuto nessuna perplessità a rifiutare tutto quello che gli è stato proposto. Sulla stessa linea Giancarlo Giordano tanta esperienza con molti cambi di casacca ed un’esperienza conquistata sul campo che lo hanno fatto riflettere. Addirittura la giovane Federica Fortino avrebbe chiesto garanzie al partito provinciale. Anche gli uomini delle civiche hanno preferito fare passo a questo primo giro, come i quattro consiglieri della lista Uniti per Torquato Luciano Passero, Umberto Iannotti, Renato Guerritore e Nicola Maisto. Tutti giovani seguiti da uomini con qualche anno di militanza partitica. Stesso discoro per il super votato Antonio Alfano che dal centro destra ha deciso la candidatura con Torquato. Alfano ha rifiutato la presidenza del consiglio e il vice sindacato per avere le “mani libere” su qualsiasi tipo di scelta politica da realizzare. In sintesi, nessuno si fida della situazione, mentre Torquato vorrebbe la sua vecchia giunta che non riuscirà mai ad ottenere con Ciro Amato, Francesco Scarfò e Federico Piccolo, tecnici di fiducia che lo hanno affiancato negli ultimi anni.