Sono in corso di ultimazione gli interventi calligrafici per la realizzazione di uno stupendo parco letterario lungo via della Repubblica a cura del maestro Pino Roscigno “GreenPino”.
In via di completamento anche il murales in Piazza Garibaldi da parte del maestro Matteo Trapanese “Trama70”. L’obiettivo di “Contemporaneo Urbano.17” è istituire un museo permanente che doni vitalità e creatività agli spazi cittadini. Gli artisti sono Alice Pasquini, Pino Roscigno, Davide Brioschi, Teresa Sarno, Trama70, Mauro Trotta, Ivan Tresoldi, Piger, Mr Blob, Uno.
“Man mano che il progetto avanza – dichiara il Sindaco Ernesto Sica – prende sempre più forma l’idea di una Faiano punto di eccellenza culturale. Giorno dopo giorno riviviamo i fasti degli anni Ottanta legati alla straordinaria manifestazione dedicata proprio ai murales che rappresentò l’inizio di un eccezionale percorso artistico grazie all’idea geniale di Don Guseppe Salomone e al contributo di grandissimi artisti come grandissimi sono coloro che in questi giorni sono all’opera nelle nostre strade. E’ un progetto particolarmente apprezzato che ci riempie di orgoglio, frutto di una straordinaria sinergia con la Fondazione Gatto e una proficua condivisione con la parrocchia guidata da Don Roberto Faccenda. E’ un programma che, allo stesso tempo, si inserisce pienamente nel piano di riqualificazione e valorizzazione del borgo a partire dal recupero dell’ex convento benedettino”.
“Ancora una volta – aggiunge l’Assessora Lucia Zoccoli – vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i faianesi, per la calorosa accoglienza e la straordinaria ospitalità, e agli artisti che hanno dimostrato una capacità di integrarsi con la nostra Comunità davvero apprezzabile. Un grazie di cuore va, in particolare, alla grande Alice Pasquini perché ha confermato originalità e genialità artistica attraverso l’opera tematica alla fontana di Piazza Garibaldi. E’ una provocazione che, come giusto che sia quando è vera arte, ha aperto un proficuo confronto facendo venire fuori ancor di più il senso di appartenenza di questo borgo alla propria cultura e alle proprie radici”.

