Il caso: parla De Simoni, l’imprenditore di “W la Fica”

0
125

“Era una pasquinata, ma volevo affermare un concetto molto chiaro: la libertà. Ma alla fine di questa vicenda ho capito che in questo Paese alcune cose possono essere esposte, altre no”. Parla a La Zanzara su Radio 24 Alessandro De Simoni, imprenditore di Latina, rivenditore di automobili, che sabato scorso durante il Gay Pride ha esposto uno striscione con la scritta “W la Fica”, poi rimosso dalle forze dell’ordine- era un inno alla femminilità, tutto tranne che una cosa machista. La senatrice Cirinnà – aggiunge – ha detto che devo essere rieducato con un corso sulla violenza. E si lamenta che non ci siano per me sanzioni penali. Mi ha dato del sessista. I corsi dovrebbe farli lei su democrazia e libertà di espressione. Ma lei si chiama Cirinnà e io sono un semplice commerciante, vendo auto a Latina”. Per chi vota?:  “La figa non ha colore politico. Voto il partito della Fica”.