Il Consiglio Federale della Figc ha modificato uno stralcio della normativa inerente i criteri di ripescaggio in Lega Pro. Il testo originario, che parlava genericamente di preclusione per tutti i club ripescati nelle stagioni 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017, è stato modificato con la precisazione che la preclusione sarebbe scattata per club che nelle ultime tre stagioni sportive fossero state ripescate o fossero ripartite con nuova matricola da campionati professionistici.
TESTO ORIGINARIO (lettera D5 del Comunicato Ufficiale n. 163/A del 26 maggio 2017): Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2017/2018 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.
TESTO MODIFICATO (Comunicato Ufficiale n. 183/A del 26 giugno 2017): Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017 il titolo sportivo di un campionato professionistico, ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo di un campionato professionistico nella stagione 2017/2018, in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.
La modifica rimette in gioco per il ripescaggio in Lega Pro la Triestina, club fallito prima nel 2012, poi nel 2016, con conseguente riammissione in Serie D mediante nuova affiliazione la scorsa estate. Gli alabardati, dunque, diventano di fatto primi candidati al ripescaggio, tenendo conto delle difficoltà – soprattutto di carattere economico – che il Ciliverghe Mazzano (prima della graduatoria delle ripescabili dalla Serie D) ha reso note nelle scorse settimane.
