Pagani. Tavolo tecnico sul lavoro tra Confcommercio e Confartigianato

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Sviluppo economico e nuove opportunità di lavoro. Tavolo di confronto questa mattina a Pagani tra la Confcommercio di Luigi Amendola, la Confartigianato di Santino Ruggiero e il Presidente del Consorzio Impresa Libera Francesco Cuccurullo. Si discuterà della terza riprogrammazione del PAC (Piano di Azione per la Coesione), il Ministro per la coesione territoriale, infatti, ha stabilito di finanziare una serie di misure finalizzate al contenimento degli effetti della crisi sul lavoro, sulle imprese e sui lavoratori, attraverso specifici interventi di rilancio di aree colpite dalla crisi industriale, individuate d’intesa con la Regione Campania, a cui destinare complessivamente 150 milioni di euro. Alla riunione è stato invitato anche il consulente aziendale Vincenzo Calce.<<Nel salernitano, -ha spiegato Calce -parliamo dei comuni di Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati, Siano.In riferimento a questi territori individuati dalla Regione Campania come Aree di crisi, tramite l’intervento di Sviluppo Campania, propria società in house, l’obiettivo è sviluppare dei percorsi di intervento strutturati e proattivi di accompagnamento allo sviluppo territoriale, sulla base delle esigenze e i fabbisogni di tali territori ai quali dare una risposta adeguata utilizzando opportunità e risorse rese disponibili dal nuovo ciclo di programmazione economica>>. Chiaro anche il commento di Amendola della Confcommercio.<<Ci proponiamo di realizzare supportando le linee di intervento istituzionali (enti locali) in tema di politiche di sviluppo territoriale e nel contempo accompagnando il percorso di crescita imprenditoriale con azioni di affiancamento rivolto direttamente alla imprese localizzate nelle aree di crisi, un orecchio teso agli obiettivi di sviluppo individuati dagli enti locali ma anche direttamente alle linee di intervento ritenute necessarie dagli stessi operatori del settore imprenditoriale. Il punto di partenza sicuramente è l’individuazione dei soggetti con cui poterci rapportare per raccogliere tali necessità e richieste d’intervento che potrebbero diventare concrete possibilità di intervento regionale>>.