Si è svolto ieri pomeriggio, nel Salone d’Onore di Palazzo di Città, il convegno sui Fratelli Rosselli, ad ottant’anni dalla uccisione per mano fascista, durante l’esilio francese.
Delle figure di Carlo e Nello Rosselli e del Movimento politico antifascista clandestino, Giustizia e Libertà, che fondarono a Parigi nel 1929, ispirato al liberalsocialismo, ne hanno parlato, il Sindaco Vincenzo Servalli, Carmine Pinto, docente di storia contemporanea all’Università di Salerno e Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Rosselli, figura di primo piano del socialismo italiano ed internazionale, eletto ininterrottamente deputato dal 1979 al 2008, più volte Sottosegretario, nel 1993 Ministro dell’Ambiente e Aree Urbane con il Governo Amato, cofondatore dei Democratici di Sinistra. Ha condotto il convegno, Mariano Agrusta, presidente del Circolo Rosselli di Cava de’ Tirreni, durante il quale è intervenuta anche Anna D’Ascenzio, presidente della sezione cavese dell’Anpi, che a conclusione dell’incontro ha proceduto al riposizionamento della targa in ricordo del partigiano Zinna nel Parco Falcone e Borsellino di viale Crispi.
Il pensiero dei Rosselli e gli ideali di giustizia sociale, obiettivo del Movimento, sono ancora oggi e lo saranno anche in futuro, secondo i relatori, i valori su cui deve essere ancorata la democrazia, così come, scriveva Carlo Rosselli, il socialismo inteso come ideale di libertà non per pochi ma per i più, non solo non è incompatibile con il liberalismo, ma ne è teoricamente la logica conclusione, praticamente e storicamente la continuazione.

