Viaggio alla scoperta della “movida” paganese: centro semi-vuoto, si preferisce la piazza.

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Definire “movida” il timido flusso di persone che affolla le strade di Pagani di sera e soprattutto durante il fine settimana potrebbe essere un’esagerazione. La città risulta divisa in tre parti: il vuoto al Corso Ettore Padovano, qualche cenno di vita in via Marconi, comitive e famiglie riverse in Piazza S.Alfonso e Piazza Auditorium. Sono ormai lontani i tempi quando l’intero centro cittadino veniva preso d’assalto da un bagno di folla che invadeva ogni angolo di una città che poteva considerarsi uno dei polmoni dell’Agro.

Oggi, lungo Corso Ettore padovano, non c’è più nulla. La villa comunale è in continua decadenza a causa delle condizioni di degrado e abbandono in cui versa. Solo quattro anime passeggerebbero all’interno dell’ex polmone verde e solitamente si tratterebbe di qualche ragazzino “annoiato” o di persone dedite al consumo di cannabis. Solo poche attività hanno il coraggio di restare aperte di sera, pur sapendo che di clienti ne arriveranno così pochi da poterli contare su una sola mano a fine serata. Tanti altri esercizi invece, al calar del sole, preferiscono abbassare le serrande e tornare a casa. Solo di giorno il corso risulta frequentato dai cittadini, ma per semplici abitudini e necessità quotidiane. Ne sanno qualcosa Anna Gaudiano e suo marito Giuseppe Caruso, titolari del bar Revolution: “Di giorno qui al Corso Padovano si lavora. La gente esce per fare spese o per andare a lavoro nei tanti uffici presenti in zona. La sera, l’area si svuota perché non c’è nulla, non ci sono negozi aperti, non ci sono attrazioni. In passato abbiamo organizzato degli eventi sia nei giorni festivi sia in quelli lavorativi e tante persone hanno risposto alla nostra chiamata: avevamo addirittura il bar pieno. Nel momento in cui ci siamo fermati non abbiamo più registrato numeri e incassi simili e questo dimostra che l’unico modo per attiarare gente è mettere in piedi qualcosa di ambizioso. Per questo motivo, insieme agli altri commercianti della zona, abbiamo fondato un comitato che nelle prossime settimane organizzerà eventi e serate sul territorio, tutto a spese nostre. Chiediamo solo un aiuto morale da parte del Comune, crediamo che i nostri politici e in particolare la nostra classe dirigente, debbano essere i primi e ripopolare Pagani”.

La situazione comincia a vivacizzarsi un po’ in via Marconi, dove l’area alle spalle del cinema “Multisala La Fenice” sembra essere uno dei luoghi prediletti di tanti adolescenti che passano il tempo libero a giocare a biliardino, bere thé freddo e mangiare qualcosa fermandosi presso una friggitoria nei paraggi. Tuttavia, è in Piazza S.Alfonso e in Piazza Auditorium che spesso si registra il “boom” di persone. A fasi alterne, la zona si presenta certamente come la più affollata e frequentata di Pagani. Paninoteche e bar a volte riescono a malapena a gestire l’elevato numero di clienti, ma in altre, hanno difficoltà nel riempire i tavolini. Il Doner Kepab, il bar City Hall, il Corner Pub, Pub 500 e l’Hollywood Caffé sono le poche e uniche realtà che riescono a far restare i paganesi in strada e questo dipenderà sicuramente anche dalla posizione strategia che occupano dal punto di vista geografico.

Il Fidema Bar è una delle poche realtà a rendere più vivace la “movida” paganese. Nonostante abbia aperto da poco i battenti, il Fidema è diventato già noto per le sue serate: almeno due volte a settimane organizza balli di gruppo e non solo, con la collaborazione di alcune scuole di ballo locale, riuscendo a coinvolgere persone di tutte le età. “Almeno due volte a settimana organizziamo serate con l’aiuto di sucole di ballo che ci permettono di portare in piazza balli caraibici e di gruppo – dichiarano i titolari del bar – Crediamo che la gente stia rispondendo bene, è contenta quindi quel poco che si riesce a mettere in piedi viene apprezzato e noi continuiamo a lavorare per passione. E’ sorprendente quanto fatto fino ad ora visto che noi siamo soprattutto un bar con sala scommesse e Intralot. Per questo motivo abbiamo intenzione di andare avanti cercando di portare in piazza anche attrazioni per bambini, posteggi e complessi musicali con la speranza, magari di una possibile chiusura delle strade. Ringraziamo l’amministrazione comunale per averci permesso di esercitare sulla piazza ed estendere il nostro esercizio”.

Tuttavia, è proprio ai piedi della casa alfonsiana che molto spesso si sono registrati casi di violenza con maxi-risse che in più occasioni avrebbero costretto i genitori ad andare via e portare i propri figli a casa anticipatamente. Alcuni cittadini avrebbero anche lamentato la presenza di ragazzi e adulti dediti allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Non è un caso che diversi mesi fa, Piazza S.Alfonso era finita al centro di numerose polemiche per l’assenza di controlli in materia di sicurezza pubblica. Intanto, è opportuno partire da questo angolo della città per poter gettare le base per una Pagani che verrà e dovrà tornare..

Un’immagine di piazza S.Alfonso il sabato sera

Il Fidema Bar porta gente in piazza

La villa comunale il sabato sera alle 22.00

Corso Ettore Padovano deserto

PASQUALE DE PRISCO