8 aprile 1971, quando la Nocerina sfiorò i campioni d’Italia

8 aprile 1971, giornata indimenti cabile, prima pietra del San Francesco in versione moderna. Per far festa, arriva in amichevole il Cagliari campione d’Italia, con lo scudetto sulle maglie, con Gigi Riva al centro dell’attacco, con Albertosi in porta, Nenè mezz’ala, Domenghini all’ala, Greatti in cabina di regia, Gori finta punta, Scopigno in panchina. La Nocerina quel giorno incassò sei gol ma fu già in impresa evitare il peggio, squadra di Serie D, costretta a schierare tanti giovani, una squadra giovanissima, a causa di fughe per stipendi mancanti. Tante promesse in campo accanto al talentino già sbocciato di Chiancone, guidate da Maggi allenatore-giocatore e da De Menia. C’erano il sarnese Rizzo, diventato poi medico e parlamentare della Repubblica, il nocerino Peta, diventato architetto ma quel giorno capace di segnare un gol storico, e il sianese Marchese. E Scarpa, e altri come Franciois, Parmegiani, Sica, Esposito. Una giornata indimenticabile, Nocera ospitò la squadra che sorprese l’Italia e lo fece nello spazio che sarebbe diventato la casa dei tempi moderni.