Il 13 marzo 2013 Francesco veniva eletto Papa. Tra nuove Esortazioni e Lettere apostoliche, opere di riforma, Sinodo dei Vescovi, viaggi e visite pastorali, va avanti il suo ministero missionario al servizio della Chiesa e dell’umanità. Sette anni intensi, con la ricorrenza che cade in un momento difficilissimo per l’Italia e non solo per l’Italia.
La vicinanza del Papa a quelli che hanno più bisogno forse è la parte che risalta di più di questi sette intensi anni. E’ bene espressa dalle parole di Elena, 75 anni, romena, che dopo aver perso la sua roulotte in un incendio è stata accolta con altri ospiti a Palazzo Migliori, il nuovo Centro di accoglienza notturno e diurno, realizzato in un antico stabile di proprietà della Santa Sede dal 1930, che il Papa dona ai preferiti di Dio. “Grazie Papa perché sei buono con noi”, dice la donna con gli occhi lucidi, incontrando Francesco il giorno dell’inaugurazione dell’edificio in un Venerdì della Misericordia del 15 novembre scorso.
Un altro segno forte è la croce fatta col giubbotto salvagente di un migrante scomparso in mare, che dal 19 dicembre scorso grida in silenzio dal Cortile del Belvedere, in Vaticano, dove Francesco accoglie i 33 profughi arrivati da Lesbo grazie ai corridoi umanitari. Ed è nuovamente in questo incontro che il Vescovo di Roma lancia col cuore un appello per credenti e non credenti: salvare ogni vita umana, a tutti i costi, perché ce lo chiede Dio, e perché l’indifferenza di fronte alle morti in mare è un peccato grave.

