5 BAMBINI INTOSSICATI IERI IN PISCINA, L’ALLARME DEI MEDICI: “CASI IN AUMENTO”

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mn24.it

Cinque bambini sono stati ricoverati d’urgenza domenica pomeriggio a seguito di un’intossicazione avvenuta dopo un bagno in piscina in un impianto situato in via Capanna Murata, nella zona della Borghesiana, alla periferia Est di Roma. Le loro condizioni, pur gravi al momento del trasporto in ospedale, non sarebbero fortunatamente critiche. A far scattare l’allarme, però, non è solo l’episodio in sé, ma il preoccupante aumento di casi simili registrati in tutta Italia.

A intervenire sulla vicenda è la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che denuncia una crescente frequenza di intossicazioni legate all’uso scorretto di prodotti chimici nelle piscine. «L’incidente di Roma è solo l’ultimo di una lunga serie», afferma il presidente Sima, Alessandro Miani, lanciando un monito alle istituzioni e ai gestori degli impianti balneari.

Secondo Miani, i prodotti usati per disinfettare le acque, come ipocloriti e cloroisocianurati, se mescolati impropriamente con correttori di acidità, possono sviluppare cloro gassoso, un gas altamente tossico per inalazione. «Bastano pochi minuti di esposizione per provocare gravi ustioni alle vie respiratorie, emottisi, vomito, conati, e difficoltà respiratorie», spiega il medico.

La Sima sottolinea inoltre i rischi di esposizione cronica al cloro, spesso sottovalutati: congiuntiviti, bronchiti croniche, anemia, alterazioni neurologiche, danni ai reni e ai denti. Nei casi più gravi, si può arrivare a infezioni polmonari e lesioni irreversibili delle vie aeree.

Sebbene i soggetti più esposti a lungo termine siano i lavoratori del settore chimico e della potabilizzazione dell’acqua, l’aumento di incidenti nei centri sportivi e nelle piscine pubbliche riguarda sempre più da vicino anche bambini e famiglie.

La Sima chiede ora controlli più rigorosi, formazione per gli operatori degli impianti e una campagna informativa nazionale per prevenire nuove intossicazioni. Intanto, la Procura di Roma ha aperto un’indagine per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente alla Borghesiana e verificare eventuali responsabilità nella gestione della piscina.