In Francia e Germania il tema della leva su base volontaria è tornato al centro del dibattito politico. E anche l’Italia, secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, dovrebbe iniziare a riflettere su un possibile nuovo modello di difesa “proporzionato ai tempi difficili che stiamo vivendo”.
Intervistato, il ministro ha sottolineato che un eventuale riesame del servizio militare deve avvenire “in Parlamento, al di là della maggioranza di governo”, perché “le scelte sul modello di difesa del futuro riguardano un intero Paese, non una singola maggioranza”.
Crosetto riconosce che l’ipotesi potrebbe suscitare critiche, ma invita a un confronto aperto: “È giusto interrogarsi sui tempi che viviamo e adeguare il nostro modello di difesa a ciò che pensiamo sia il futuro”.
Ucraina, “Putin fa parte del gioco delle parti”
Nella stessa intervista il ministro ha affrontato anche la questione ucraina, commentando l’apertura di Vladimir Putin a un possibile cessate il fuoco, accompagnata però dalla rivendicazione su Crimea e Donbass.
“Fa parte del gioco delle parti”, ha detto Crosetto, sottolineando che l’obiettivo prioritario resta la ricerca di una tregua e poi della pace.
“La mia speranza è che finalmente scoppi la pace: ne abbiamo abbastanza della guerra, soprattutto l’Ucraina che la sta subendo, ma credo anche la cittadinanza russa, che non è colpevole delle scelte di Putin”.

